Alimentazione: quanto incide sulla fertilità?

È ormai risaputo che una corretta alimentazione incida in maniera esponenziale sulla salute e il benessere psicofisico! Ma quanto influisce sulla nostra fertilità? Anche in questo caso, moltissimo: tante sono le piccole e grandi accortezze alimentari che possiamo seguire per preservarla, ricavandone numerosi benefici.

Quali sono i benefici di una corretta alimentazione per la fertilità?

I benefici derivati da una corretta alimentazione possono essere enormi per la fertilità di coppia, soprattutto per la donna: assumere determinati cibi può non soltanto aiutare il concepimento, ma addirittura rafforzare l’organismo durante le prime settimane di gravidanza, riducendo notevolmente il rischio di aborto.

Una dieta sana è poi in grado di regolarizzare diverse funzioni corporee: la giusta produzione di ormoni, ad esempio, può dipendere dall’assunzione di determinati nutrienti, come grassi, minerali e vitamine, mentre gli antiossidanti proteggono gli ovociti e gli spermatozoi dai radicali liberi. Una corretta assunzione di zuccheri può addirittura ridurre i disturbi ovulatori, a prescindere dall’età della donna!

Quali sono, dunque, i cibi e le abitudini da evitare?

Partiamo da una delle abitudini più diffuse: il consumo di caffè! Pare che un consumo eccessivo di caffeina possa ridurre la probabilità di restare incinta e aumentare il rischio di aborto spontaneo.

Assolutamente sconsigliata è poi l’assunzione di alcool: oltre ad essere pericoloso in gravidanza, l’alcool presenta un elevato tasso di zuccheri che tende a ridurre la fertilità della donna e, nell’uomo, a minare la qualità del liquido seminale; così come le bevande gassate che, a causa del notevole apporto di zuccheri raffinati e aromi artificiali, risultano dannose per il sistema immunitario.

Alcuni cibi possono rivelarsi altrettanto nocivi. È infatti consigliabile limitare il consumo di dolci e latticini, soprattutto in caso di patologie come ovaio policistico ed endometriosi, che possono essere aggravate anche da un’eccessiva assunzione di carne.

Particolarmente dannosi per le donne sono gli alimenti a base di soia: hanno infatti un forte impatto ormonale, che rischia di scombussolare la produzione di estrogeni; anche gli oli idrogenati – di origine industriale – andrebbero sostituiti dall’olio EVO per tutti i tipi di condimento.

Può sembrare strano, ma alcuni alimenti light non sono assolutamente da preferire a quelli completi di grassi, perché non presentano lo stesso valore nutrizionale: la fertilità richiede cibi nutrienti, possibilmente integrali, ricchi di fibre, grassi buoni e antiossidanti.

Quali comportamenti alimentari possono invece aiutare la fertilità?

Così come esistono alimenti da evitare, ci sono invece cibi che giocano un ruolo attivo nel preservare la fertilità.

Non sorprende di certo che tra questi compaiano frutta e verdura biologiche in gran quantità!

I carboidrati integrali, inoltre, presentano un maggiore apporto di fibre e nutrienti, e rappresentano una buona alternativa ai carboidrati raffinati, ma non andrebbero comunque consumati tutti i giorni.

È bene poi incrementare il consumo di pesce, possibilmente non di allevamento: ricco di vitamina A e di omega 3, questo alimento stimola correttamente la produzione di ormoni e riduce le infiammazioni in corso.

Altrettanto importante quando si parla di fertilità è il nostro peso, che dipende in buona parte dalle abitudini alimentari!

Un’eccessiva magrezza, così come il sovrappeso, può essere spesso causa di malfunzionamento ovarico e ciclo irregolare; nell’uomo, invece, l’eccesso di peso può contribuire ad alterare la qualità del liquido seminale e a ridurre il livello di testosterone.

Se hai bisogno di altri consigli, ricorda che al Centro MerClin la coppia può trovare il supporto di uno specialista anche nel campo dell’alimentazione!

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